Il Programma  per il diploma


Il programma è stato sviluppato  per chi vuole intraprendere un percorso graduale e completo sulla conoscenza delle tecniche della batteria. Il corso si prefigge di toccare nei dettagli gli stili legati al Pop, al Rock, al Latin, al Jazz e al Funky, e ai suoi protagonisti, dando molta importanza agli accenni storici. Nei tre anni saranno affrontate le tematiche tecniche ed espressive del ruolo di accompagnamento e di sostegno ritmico dello strumento e quelle dell’improvvisazione.

Il metodo usato è sviluppato per dare una corretta e approfondita conoscenza delle tecniche per gli arti superiori (mani), come l’impugnatura Tedesca e Francese, i movimenti Classici e “Moeller”, o delle tecniche degli arti inferiori (piedi) come la tecnica  tacco e punta, metatarso, caviglia e la tecnica per eseguire due note con il pedale.

Nel programma sarà data molta importanza al controllo del tempo (metronomo interno) e delle divisioni, attraverso esercizi specifici (canta –suona- conta), che svilupperanno notevolmente il controllo di quello che si esegue, o l’uso del computer, delle basi, del metronomo e dei “loop”, che permetteranno all’allievo di abituarsi a suonare con precisione con le macchine (indispensabile in sala d’incisione) e applicare subito quello che si studia.

Come nei programmi delle più importanti scuole al mondo uno degli obiettivi primari è quello di dare all’allievo la conoscenza della lettura di una partitura completa per batteria, che permetterà un contatto più approfondito e professionale con la musica.


Durante il primo anno del corso si darà priorità all’impostazione sullo strumento, ciò permetterà all’allievo di suonare con fluidità, senza sforzi e tensioni muscolari inutili, aumentando la concentrazione e il relax, elementi fondamentali per esprimersi con facilità con lo strumento.


Nel secondo anno si darà molta importanza all’interpretazione di uno schema ritmico (melodia), applicando paradiddle, stichings e frasi lineari, ingredienti che permetteranno agli allievi di sviluppare con facilità il fraseggio e la coordinazione, l’elemento tecnicamente più rilevante per un batterista.


Al terzo anno si darà molta importanza allo studio specifico della tecnica e della lettura in relazione ai linguaggi, (tecniche specifiche riguardante lo stile musicale) che aiuteranno l’allievo a leggere ed esprimersi correttamente in differenti linguaggi musicali. Ci sarà anche un primo approccio alla poliritmia, che permetterà un avvicinamento alle tecniche e ai ritmi più articolati, che si svilupperanno nel “Master “ o nei corsi “Avanzati”.



In classe, dopo la spiegazione dei contenuti della lezione, l’allievo avrà la possibilità di suonare e provare, insieme all’insegnante, gli argomenti trattati, su strumenti professionali e completi. Durante i tre anni del corso una particolare attenzione si dedicherà anche all’ascolto guidato dei dischi dei maggiori protagonisti dell’”Arte del suonare la Batteria”.

 

La mia lunga esperienza nell’insegnamento ai  giovani musicisti  mi ha portato a credere che per affrontare con armonia lo studio della batteria ci debba essere un giusto equilibrio tra tre elementi fondamentali del nostro percorso: 

Suonare (Esprimersi),  Studiare (allenarsi) e  Avere cultura musicale (il nostro archivio emozionale).    

Suonare (primo elemento) è l’affermazione della nostra passione, che ci fa venire la voglia di sopportare alcuni piccoli sacrifici e comunicare con gli altri attraverso uno strumento musicale , è il nostro bisogno quotidiano, l’obiettivo finale.

Questa opportunità  dovrà essere sostenuta e consolidata da un periodo dedicato allo studio e da una pratica quotidiana, un momento di acquisizione di materie, argomenti e movimenti non conosciuti.

Potremo dire che lo studio (secondo elemento) è fondamentale per migliorare continuamente le proprie capacità e mettersi alla prova con materiale sconosciuto. Penso che allenare la mente e migliorare la nostra memoria muscolare, mettendoci progressivamente a confronto con cose sempre nuove, sia il modo per arrivare gradualmente al processo  d’assimilazione, che deve essere alimentato da una buona e forte dose di curiosità.

Il terzo elemento fondamentale per crescere come musicista  e vivere in armonia la musica è la “cultura musicale”. La cultura come conoscenza del passato sarà la linfa che ci sarà bisogno per alimentare la creatività e la fantasia, per suonare liberamente con più possibilità, Il proprio vissuto è tutto quello che abbiamo sentito, visto, letto, toccato, praticato, il nostro grande archivio di emozioni. Andare ai concerti, assistere a dei seminari, leggere i libri, vedere i filmati e conoscere le possibilità messe a disposizione dalla tecnologia è altrettanto importante per migliorare la musicalità e il  rapporto con la musica. Il mio semplice consiglio è di cercare una propria disciplina che diventerà piacevole quando sarà basata su una vera passione per lo strumento,  frazionando il tempo a disposizione in tre momenti precisi: Ascoltare/leggere- Suonare- Studiare.

A secondo delle proprie esigenze, ci saranno dei momenti che avrai più bisogno di suonare che studiare, ci saranno dei momenti che avrai più bisogno di leggere e approfondire la parte teorica. Sicuramente nella prima fase dello studio avrai bisogno di un buon maestro che ti potrà consigliare, capito il metodo potrai andare avanti, fin quando ne sentirai il bisogno, da solo..

Questo è  il metodo che useremo nella nostra scuola. Cercare di vivere il momento della performance (fare i concerti) il momento della conoscenza (leggere,ascoltare musica, andare ai concerti) e il momento dello studio e della pratica nel giusto equilibrio. L’obiettivo è di fare crescere la voglia , la curiosità e l’amore per l’arte di suonare la batteria.

Ellade Bandini (Filosofia e storia dello strumento) guru della batteria in italia ha suonato su piu di 500 dischi, dominatore incontrastato della scena pop negli anni del boom musicale tra le sue collaborazioni ricordiamo (De Andre, Guccini, Conte, Concato, Battiato, Branduardi, Capossella ecc..).

Ruggero Pazzaglia (Lettura ed interpretazione della partitura, Musica digitale) musicista, diplomato con "Honors", sotto la guida di Ralph Humphrey al P.I.T presso il  M. I. di Los Angeles California, vanta un’ottima preparazione ed una didattica consolidata in dieci anni d’insegnamento, leader dei Vision Area,ha collaborato con (Claudio Lolli, Madreblu, Politburo , Teocoli )

Manuel Signoretto (Tamburo classico, Studio dei linguaggi,Combo) ha studiato con Eliot Zygmund e si è diplomato al conservatorio di Castelfranco Veneto con Giacomo Giacometti , possiede uno stile vario con una predilezione per le big band, è il batterista dei Modà, ha collaborato con: James Morrison,Tanta,Shary band , Nossa alma canta, Roberto Salvalaio

Descrizione delle materie e degli insegnanti

Walter Calloni (Metodologia, Tecnica e Coordinazione) uno dei batteristi più amati  del panorama italiano, musicista eclettico per eccellenza, spazia dal latin al rock con disinvoltura,vanta anni di registrazioni ed insegnamento alle spalle ed esperienze innumerevoli sia nel mondo del pop, del rock  e del jazz come :  Battisti, Finardi,Area,  Pfm, De Andrè, Fossati, Jannacci, Vecchioni , Bertè, Nannini, Mannoia, Vanoni, Cerri, Zanchi, Colombo, Pasqua, Cifarelli, ecc….

Home
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Gli Insegnanti dei corsi di batteria

I corsiI_corsi.html

L’uso della Tecnologia in aula


Uso del PC per realizzare, scrivere e creare musica

L’allievo avrà la possibilità in aula di imparare a riconoscere le figure ritmiche, a leggere e scrivere  Il ritmo usando il computer


Programmi per scrivere (Finale)




Controllo video dei movimenti sulla batteria

L’allievo verrà registrato durante la lezione per verificare e migliorare i movimenti


Meccanica dei movimenti

Impostazione e postura

Comportamento di fronte ad una telecamera

Esperienza con il video




Programmazione e registrazione

L’allievo avrà la possibilità di risentire e verificare l’esecuzione degli esercizi o del brano


La registrazione


Teoria

Uso dei programmi   

Pro Tools -  Digital Performer -. Logic-  Cubase  Reason  Ableton Live

I plug in


Pratica

L’uso delle sequenze e del clik dal vivo e in studio